Fare leva sul pubblico scontento dei tuoi concorrenti per massimizzare l’efficacia delle tue inserzioni. 

Ci hai mai pensato? 

In pratica, parliamo di raggiungere potenziali clienti che si trovano in una posizione avanzata del customer journey (e quindi già propensi all’acquisto). 

Si tratta di una soluzione particolarmente strategica per massimizzare le campagne PPC. 

Entriamo nel dettaglio.  

Campagne PPC: che cosa significa puntare al pubblico dei tuoi competitor?

Puntare sul pubblico dei tuoi competitor significa fare leva sulle loro intenzioni di ricerca. 

Ma è una strategia davvero efficace?

Sì, senza ombra di dubbio: non dimentichiamoci che le intenzioni di ricerca riflettono ciò che le persone cercano, attivamente, online. 

Quindi, sapere gli intenti di ricerca delle persone significa conoscere per filo e per segno i loro interessi, i loro desideri e i loro bisogni. 

Per questo motivo, analizzare le parole chiave utilizzate dai tuoi concorrenti ti permette di creare annunci mirati, personalizzati, ed efficaci. 

Prima di scendere nel dettaglio, tieni bene a mente l’importanza della landing page

Quando un utente clicca sul tuo annuncio, la pagina di destinazione deve essere pertinente, coinvolgente e ottimizzata per la conversione. 

Assicurati che contenga contenuti rilevanti, un chiaro invito all’azione (CTA) e un design intuitivo per mantenere alto l’interesse degli utenti e guidarli verso la conversione.

Non dimenticarti inoltre di monitorare costantemente le performance delle tue campagne: è un’azione cruciale, soprattutto per il successo a lungo termine. 

Analizza metriche come il click-through rate (CTR), il costo per clic (CPC) e il tasso di conversione, per capire quali annunci stanno funzionando meglio e dove è necessario apportare modifiche. 

Utilizzare strumenti di analisi delle keyword e report di performance ti aiuterà a ottimizzare continuamente le tue campagne, migliorare il ritorno sull’investimento (ROAS) e rimanere competitivo nel tuo settore.

Infine, non sottovalutare il potere del retargeting

Gli utenti che hanno già interagito con i tuoi competitor sono potenzialmente più aperti a considerare la tua offerta se vedono annunci pertinenti mentre navigano in rete. 

Le campagne di retargeting possono rafforzare il tuo messaggio e mantenere il tuo brand presente nella mente dei consumatori, aumentando ulteriormente le possibilità di conversione.

Con un approccio strategico e dati accurati, puoi trasformare gli utenti dei tuoi competitor in tuoi clienti fedeli, migliorando significativamente il successo delle tue campagne PPC.

Proseguiamo. 

Il pubblico a cui rivolgerti

Quando parliamo di raggiungere il pubblico dei tuoi concorrenti PPC, ci riferiamo agli utenti che:

  • stanno cercando attivamente un brand alternativo da cui acquistare;
  • manifestano il desiderio di annullare il proprio abbonamento o la propria iscrizione ai servizi dell’azienda. 

Essere in grado di intercettare e sfruttare queste intenzioni di ricerca ti permette, naturalmente, di raggiungere più facilmente i potenziali clienti più propensi alla conversione. 

Il consiglio è questo: punta a un pubblico che sta cercando alternative e confronti con la concorrenza. 

In effetti, cercare alternative a ciò che si ha già vuol dire solo una cosa. 

Aver già deciso di cambiare. 

Parliamo di persone che stanno cercando di capire che cos’è che differenzia la tua offerta da quella dei tuoi concorrenti, in senso lato. 

Si informano sulle funzionalità, sulle caratteristiche oggettive e sul prezzo (leggendo, sicuramente, anche le recensioni). 

Naturalmente, questo approccio potrebbe funzionare solo se ciò che offri è simile a ciò che offrono i tuoi competitor. 

Brand bidding per massimizzare campagne PPC: sì o no?

Prima di rispondere, un passo indietro. 

Il brand bidding consiste nel puntare sulle parole chiave dei concorrenti per attirare l’attenzione di utenti in target e convertirli al tuo marchio. 

Dal punto di vista pratico, il brand bidding prevede l’impostazione di campagne pubblicitarie specifiche per ciascun concorrente, con gruppi di inserzioni e keyword scelte ad hoc. 

L’idea di riuscire ad intercettare utenti in target è sicuramente allettante. 

Va detto, però, che i lati negativi del brand bidding sono diversi.

Prima di tutto, infatti, non c’è garanzia di rendimento: anche se la visibilità e le impression potrebbero aumentare, non è detto che i potenziali clienti scelgano te invece del tuo competitor.  

Ricordiamo inoltre le norme legali che, di norma, non prevedono l’utilizzo del brand dei concorrenti. 

Senza contare inoltre che, utilizzare una strategia di brand bidding, potrebbe avere un impatto negativo sul tuo brand. 

Se alcuni utenti potrebbero essere effettivamente interessati, altri potrebbero sentirsi “ingannati” da un tipo di pubblicità simile. 

Il targeting comportamentale

Il targeting comportamentale è uno strumento che può essere usato in modo strategico per puntare sul traffico dei tuoi concorrenti.

Questa tattica mira a raggiungere persone pronte a prendere decisioni, aumentando la probabilità che siano aperte a nuove offerte.

Dal punto di vista pratico, parliamo di clienti che:

  • sono insoddisfatti della qualità del prodotto/servizio che hanno acquistato e manifestano l’intenzione di cambiare fornitore;
  • si stanno informando sulle alternative possibili ed esistenti, con il desiderio/necessità di cambiare. 

Ecco perché si tratta di due categorie strategicamente molto utili. 

Conclusione 

In conclusione, le campagne PPC offrono un’incredibile opportunità di intercettare il pubblico dei tuoi concorrenti e ottenere nuovi clienti. 

Utilizzando strategie mirate, puoi catturare l’attenzione di coloro che potrebbero già essere interessati ai prodotti o servizi dei tuoi competitor. 

Ricorda sempre di monitorare attentamente le performance delle tue campagne e di adattare le tue strategie in base ai risultati ottenuti. 

Se vuoi approfondire l’argomento o pensi di aver bisogno di una strategia simile, contattaci: approfondiremo insieme le tue esigenze.