Evento Google Ads & AI Revolution:
il digital che porta risultati
Il 17 aprile 2025 abbiamo fatto qualcosa che, per chi lavora nel marketing digitale, ha un significato chiaro: siamo entrati nella sede di Google Italia e abbiamo parlato di risultati.
Non di tendenze. Non di buzzword. Ma di numeri, strategia e strumenti concreti per far crescere un’azienda.
L’evento Google Ads & AI Revolution è stato organizzato proprio per questo: aiutare imprenditori, manager e professionisti a capire come sfruttare davvero il potenziale dell’intelligenza artificiale dentro le campagne Google Ads.
Senza perdere tempo, senza disperdere budget.
Nel corso della giornata abbiamo mostrato case study reali, condiviso un metodo testato sul campo e messo al centro un tema tanto semplice quanto trascurato: generare contatti è inutile, se poi non diventano clienti.
Una sede simbolica: dentro Google Italia
Fare formazione è una cosa.
Farla dentro la sede di Google Italia, davanti a imprenditori e manager pronti a mettersi in gioco, è un’altra.
Abbiamo scelto Milano non solo perché è il cuore del business italiano, ma perché volevamo dare un messaggio chiaro: oggi il digital marketing non è più un’opzione accessoria. È un asset strategico. E l’intelligenza artificiale sta accelerando tutto.
Durante il Google Ads & AI Revolution, i partecipanti hanno vissuto un’esperienza diversa dal solito evento: non slide piene di teoria, ma sessioni pratiche, casi reali, confronto diretto con chi ogni giorno lavora su account pubblicitari e analisi di performance. Il tutto in uno spazio che rappresenta l’innovazione per eccellenza: la sede italiana di Google.
C’è stato spazio anche per il networking: imprenditori, professionisti, partner e membri del team WebinWord hanno potuto confrontarsi, fare domande, condividere idee. Perché se è vero che la tecnologia fa passi da gigante, è altrettanto vero che il confronto umano è ciò che trasforma le informazioni in azione.
E mentre fuori si parla di AI in modo generico, dentro quella sala si è parlato di come usarla per vendere di più, migliorare i processi e costruire strategie sostenibili. È questo, alla fine, che fa la differenza.

Il cuore dell’evento: AI e performance pubblicitarie
La parola “rivoluzione” nel nome dell’evento non è stata scelta a caso. Perché quello che Google sta facendo con l’intelligenza artificiale dentro Ads non è un semplice aggiornamento di sistema: è un cambio di paradigma.
Durante l’evento, i team Google e WebinWord hanno mostrato in che modo l’AI sta trasformando ogni fase delle campagne pubblicitarie: dalla ricerca di nuovi clienti, alla gestione dei budget, fino all’ottimizzazione automatica delle performance.
Abbiamo parlato di Performance Max, segmenti avanzati di pubblico, asset visivi intelligenti, modelli predittivi che calcolano l’intento di ricerca anche per query mai viste prima. Ma non ci siamo fermati alla teoria: abbiamo collegato tutto questo a ciò che interessa davvero a chi fa impresa acquisire clienti in modo efficace, duraturo e scalabile.
Grazie all’intelligenza artificiale, oggi è possibile intercettare la domanda giusta nel momento giusto, con il messaggio giusto. Ma, ed è un punto chiave emerso durante l’evento, senza una strategia solida, anche l’AI più avanzata diventa inutile.
Ed è proprio qui che entra in gioco il Metodo WebinWord: uno schema operativo che tiene insieme dati, piattaforme e obiettivi aziendali. Perché per far crescere davvero un’impresa servono strumenti, sì. Ma servono soprattutto metodo, visione e capacità di esecuzione.
Il Metodo Lead Deal: da contatti a clienti veri
C’è una verità che ogni imprenditore ha sperimentato almeno una volta: generare contatti non basta.
Perché se quei contatti non diventano clienti, restano solo numeri in un report.
È proprio da qui che nasce il nostro Metodo Lead Deal, ed è quello che abbiamo portato sul palco del Google Ads & AI Revolution.
Durante l’intervento, abbiamo mostrato passo passo cosa succede quando un’azienda investe in advertising ma non ha un sistema di conversione: tempi di risposta lenti, zero profilazione dei lead, nessuna strategia di follow-up.
Il risultato?
Budget sprecato e team vendita frustrati.
Il Metodo Lead Deal risolve proprio questo: prende ogni fase del processo di acquisizione clienti e la ottimizza in modo chirurgico.
Si parte dalla generazione di lead di qualità, lavorando su intenti di ricerca, dati comportamentali e targeting avanzato. Si passa poi alla qualifica dei contatti, distinguendo subito chi è pronto ad acquistare e chi no, così da non far perdere tempo al reparto commerciale.
Ma il vero valore arriva nel follow-up strategico: sequenze automatiche, contenuti su misura, retargeting intelligente. Tutto progettato per mantenere alta l’attenzione del potenziale cliente e accompagnarlo verso la decisione finale, senza pressioni, ma con metodo.
Infine, tutto viene monitorato e ottimizzato sulla base dei dati.
Niente ipotesi, solo numeri.
È così che si costruisce una macchina commerciale solida, replicabile e, soprattutto, redditizia.
Casi studio: ISI Serramenti e Riso Scotti, quando la strategia funziona
Teoria e strumenti sono fondamentali, ma a fare davvero la differenza sono i risultati. E durante l’evento Google Ads & AI Revolution li abbiamo mostrati con due esempi che parlano chiaro: ISI Serramenti e Riso Scotti.
ISI Serramenti è una realtà veneta specializzata in infissi in PVC. Nel 2024 aveva un obiettivo preciso: aumentare le vendite per ammortizzare un nuovo impianto produttivo. Insieme abbiamo lavorato su campagne Google Ads e Meta strutturate provincia per provincia, restyling delle landing page e ottimizzazione avanzata con Performance Max.
Il risultato?
Più di 2.000 contatti in un anno, costo per lead abbattuto del 25%, oltre 3 milioni di euro di fatturato generato direttamente dalle campagne. Un incremento reale, misurabile e sostenibile.
Dall’altra parte, Riso Scotti, brand storico dell’agroalimentare italiano, ha portato sul palco un caso di perfetta integrazione tra tradizione e innovazione.
Grazie all’uso intelligente delle campagne Google e degli strumenti GA4, è riuscita a potenziare la presenza online, comprendere meglio i comportamenti degli utenti e ottimizzare ogni touchpoint digitale. In soli tre mesi, Google Ads ha generato oltre il 60% del fatturato e-commerce e quasi 71.000 clic con più di 3,6 milioni di impression.
Due settori diversi, due target completamente differenti, un’unica cosa in comune: la strategia.
Nessuna alchimia, nessuna promessa irrealistica. Solo dati, metodo e capacità di leggere il mercato per quello che è oggi.
Perché questo evento è stato davvero utile per le imprese
In un panorama digitale che cambia ogni mese, non basta sapere che esistono nuovi strumenti. Serve capire come usarli per ottenere risultati concreti.
È questo il motivo per cui il Google Ads & AI Revolution non è stato un semplice evento formativo, ma un’occasione per ripensare, sul serio, come funziona oggi il processo di acquisizione clienti.
Ogni intervento ha messo al centro la domanda che ogni imprenditore dovrebbe farsi: sto davvero sfruttando al meglio i miei investimenti pubblicitari?
Abbiamo visto che l’AI può fare molto, ma solo se viene inserita in un sistema strategico. Un sistema in cui ogni contatto viene gestito in tempi rapidi, qualificato con precisione e accompagnato nel percorso d’acquisto. Un sistema dove il team commerciale lavora solo sui lead giusti, e i dati guidano ogni decisione.
E non è tutto: si è parlato anche di controllo di gestione, grazie all’intervento di Andrea Priora. Perché una strategia di marketing può essere perfetta, ma se non è supportata da una visione chiara dei numeri aziendali, margini, costi, commesse più redditizie, resta zoppa.
Il messaggio è stato chiaro: oggi il marketing non può più essere scollegato dalla parte finanziaria. È tempo di ragionare in ottica integrata, con un approccio che unisce performance, gestione e visione d’impresa.
Questo è ciò che ogni partecipante si è portato a casa. Non solo strumenti nuovi, ma un nuovo modo di pensare il proprio business.
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