La vendita è emozionale: da marketer, dovresti saperlo molto bene. 

Ma da che cosa nasce il desiderio di acquisto? Qual è il processo che porta a sviluppare la volontà e la decisione di acquistare un determinato bene e/o servizio?

La risposta la si può trovare nei micro moments. 

Scendiamo nello specifico nei prossimi paragrafi. 

Cosa sono i micro moments?

Con “micro moments” ci si riferisce a quelle frazioni di momenti in cui le persone rivolgono la propria attenzione ad uno specifico argomento o, in alternativa, svolgono un’azione ben precisa. 

Insomma, i micro moments comprendono la ricerca di informazioni, l’acquisto di un prodotto o di un servizio, la riproduzione di un video e qualsiasi altra azione svolta attraverso l’utilizzo di un dispositivo portatile. 

Tradotti nella lingua del marketing, tutti questi “momenti” sono opportunità per marketer e brand di interagire con le persone. 

La ragione è questa: i micro moments sono istanti di alta intenzionalità. 

Ed è quindi fondamentale, per l’azienda, fornire contenuti pertinenti, utili e di valore per soddisfare bisogni ed esigenze dei consumatori. 

Ma nel dettaglio, quali sono i micro moments? 

Quali sono i micro moments? 

I micro moments possono essere suddivisi in quattro categorie principali:

  • momenti “I want to know”, che si verificano nel momento in cui una persona cerca infomazioni o vuole capire, conoscere e apprendere qualcosa. 

Dal punto di vista pratico, parliamo di semplici curiosità o di informazioni più strutturate e complesse come istruzioni su come risolvere un problema. 

I micro moments “I want to know” potrebbero essere ricerche riguardanti ricette di cucina, eventi attuali, consultazione di definizioni e concetti o informazioni generali su un argomento. 

Insomma, in questo tipo di momenti le persone sono in cerca di informazioni per soddisfare una loro curiosità o risolvere un problema. 

ricerca su google

  • momenti “I want to go”, che si verificano nel momento in cui la persona cerca informazioni su un luogo specifico e su come arrivarci. 

Parliamo non solo di indicazioni stradali, ma anche di orari di apertura o recensioni di un locale specifico: di intenzioni che, quindi, prevedono un’azione specifica ed imminente. 

  • momenti “I want to do”, nel momento in cui si cercano istruzioni su come fare qualcosa. 

Questi micro moments riguardano quindi attività pratiche – dalla ricetta di una pietanza alla riparazione di un elettrodomestico fino al fatto di imparare una nuova abilità. 

In questo contesto, quindi, le persone vogliono ottenere istruzioni dettagliate su come eseguire e portare a termine una determinata attività. 

  • momenti “I want to buy”, in cui la persona cerca prodotti o servizi da acquistare. 

In questo caso parliamo di ricerche relative alle recensioni su un prodotto, di confronto prezzi o di punti vendita che vendono un prodotto specifico. 

Se prendiamo in considerazione il customer journey, qui siamo alla fase finale – il cosiddetto BOFU (bottom of the funnel) che porta alla decisione d’acquisto. 

Ma la vera domanda è: che cosa c’entra tutto questo con il marketing?

Micro moments nel marketing: come usarli in modo efficace 

I micro moments sono strettamente connessi al marketing proprio perché rappresentano i momenti “chiave” in cui le persone sono più inclini a impegnarsi con i contenuti che trovano online. 

E, di conseguenza, sono più portati a prendere decisioni d’acquisto. 

Quindi, possiamo affermare con certezza che i micro moments offrono al brand l’opportunità di coinvolgere il proprio pubblico in momenti di altissima intenzionalità. 

Non dimentichiamoci infatti che si tratta di momenti in cui le persone stanno attivamente cercando informazioni, soluzioni e risposte ai loro bisogni. 

In questo senso, analizzare i diversi micro moments consente alle aziende di personalizzare ancor di più i propri contenuti, creando una strategia di content marketing capace di adattarsi alle intenzioni e alle esigenze del pubblico. 

Ma non solo. 

I micro momenti sono strumenti utilissimi anche per la pubblicità online. 

Analizzando i dati demografici e comportamentali del pubblico, si possono identificare i touchpoint più rilevanti per gli utenti, catturando ancor di più la loro attenzione. 

Senza contare, poi, che i micro moments “I want to buy” rappresentano l’opportunità di influenzare le decisioni d’acquisto dei consumatori, aumentando così le possibilità di conversione. 

Conclusioni 

Hai mai considerato i micro moments all’interno della tua strategia di marketing? 

Se hai bisogno di far crescere la tua attività, coinvolgere di più il tuo pubblico o aumentare le vendite, non esitare a contattarci: siamo qui per aiutarti a raggiungere i tuoi obiettivi di business.