Le emozioni sono l’unico driver in grado di coinvolgere le persone. 

Specialmente online. 

Specialmente in un periodo storico in cui viviamo alla velocità della luce, tra nuovi metaversi e milioni di dati scambiati ogni giorno nell’ecosistema internet. 

È proprio questa una delle ragioni alla base dell’enorme successo del formato video degli ultimi anni. 

Analizziamo il fenomeno: quali sono i vantaggi che i video potrebbero portare alle aziende? Quali sono le piattaforme su cui puntare? 

Che cos’è il video marketing?

Il video marketing prevede l’utilizzo del formato video per comunicare e promuovere in ottica strategica i valori, la storia e l’offerta di un’azienda o di un brand. 

Si tratta di uno strumento attraverso cui poter creare contenuti utili a raggiungere una vasta gamma di obiettivi in ottica marketing, come:

  • brand awareness;
  • engagement;
  • conversioni;
  • fidelizzazioni. 

Ma non solo. 

Il video marketing si rivela particolarmente utile per creare, nutrire e mantenere relazioni durature con il proprio pubblico. 

Non parliamo quindi solo di obiettivi in ottica business. 

Ma anche, e soprattutto, della creazione di vere e proprie community a supporto dell’azienda o del brand di riferimento. 

Entriamo subito nel vivo della questione: perché il video marketing ha una funzione così strategica? 

Per rispondere, è necessario analizzare i dati, in prima battuta. 

Video marketing: i trend

Il video marketing è diventato una colonna portante nel marketing digitale. A prescindere dal settore di cui si parla: salute, sport, marketing, intrattenimento. Ed è proprio questo il cambio di prospettiva a cui abbiamo assistito negli ultimi anni. 

Inizialmente, il formato video veniva associato solo a YouTube. E poi, lo sviluppo dei social, ha cambiato le carte in tavola. 

I contenuti condivisi online sono aumentati sempre di più. E la necessità di riuscire ad emergere, di intercettare l’attenzione del pubblico, di coinvolgere, si è fatta sentire. 

In un contesto simile, il video si è rivelato essere lo strumento perfetto. 

In effetti, il Digital Report 2024 redatto da Hootsuite e We Are Social, l’utilizzo dei social è aumentato del 4,6% a livello mondiale rispetto al 2023. Se il 49,5% delle persone li utilizza per stare in contatto con amici e famiglia, il 38,5% usa le piattaforme come passatempo. 

La piattaforma più utilizzata rimane Facebook con i suoi 3,04 milioni di utenti attivi, seguito da YouTube con 2,49 milioni di utenti attivi. 

I dati di YouTube sono particolarmente interessanti: non dimentichiamoci infatti il ruolo pioneristico di Facebook per l’intero ecosistema social. 

Tant’è che, tra le piattaforme che si prevede riceveranno maggiori investimenti, troviamo YouTube e TikTok. 

Luoghi in cui, per eccellenza, video is content

Infatti, se parliamo di tempo trascorso sulle app social, il Digital Report parla chiaro: TikTok si attesta al primo posto, con una media di 34 ore di utilizzo al mese. 

Segue YouTube con 28 ore e Facebook, con una media di 19 ore totali. 

La strada da intraprendere per una strategia di successo è, quindi, più che evidente. 

Ma, dati e insight a parte, perché si dovrebbe introdurre una strategia di video marketing?

vlogger

Come usare il formato video per la tua azienda?

Il video può essere declinato in mille modi diversi per rispondere a un’ampissima gamma di esigenze, siano esse legate alla promozione aziendale che allo sviluppo di community. 

Ecco qualche esempio su come utilizzare il formato video in ottica business e marketing. 

Formato video short

Come abbiamo già detto, il digitale è diventato un contesto in cui la velocità è tutto. 

Sia per avere successo in veste di azienda/brand/professionista, sia per riuscire a catturare l’attenzione degli utenti. 

Perché? È presto detto. 

Il numero di contenuti condivisi al giorno sta aumentando, in modo esponenziale. Ciò porta con sé due conseguenze: 

  • da un lato, la concorrenza (diretta e indiretta) si amplifica in modo esponenziale e diventa quindi essenziale riuscire a creare dei contenuti capaci di distinguersi in modo incisivo;
  • dall’altro, la soglia di attenzione degli utenti diminuisce. 

Detto in altre parole: non c’è spazio per tutti. 

Tutto questo ha contribuito alla crescita e al successo dei formati short. 

Video corti, di 15/30 secondi, incisivi, diretti, capaci di andare dritti al punto e, per questo, di fare breccia nell’attenzione di chi guarda. 

A tal proposito, dal Digital Report sopra citato emerge una tendenza molto interessante “Short-form video is changing sports”.

Si legge:  

“La visione di sport come motivo principale per l’utilizzo dei social media è in aumento, e anche gli highlights sportivi su questi servizi stanno crescendo in popolarità. Gli strumenti che trasformano gli eventi dal vivo in clip di breve durata sono sempre più accessibili e le leghe sportive più importanti devono soddisfare le mutevoli preferenze dei consumatori in termini di formato.” 

Detto in altre parole, il formato video di breve durata ha introdotto una nuova necessità che i team di comunicazione e marketing si sono trovate a dover soddisfare.

Video educativi: tutorial e how-to

Le persone imparano continuamente. 

Si impara a camminare da piccoli, a leggere da un po’ più grandi, a cucinare da adolescenti o adulti. 

Senza considerare l’apprendimento scolastico, che occupa una buona fetta delle nostre vite. 

L’istruzione è una vera e propria miniera d’oro per i video, e il motivo è piuttosto semplice. 

Le persone hanno costantemente bisogno di imparare qualcosa di nuovo, di sviluppare nuove competenze e di diventare “brave in qualcosa”. 

Siano conoscenze teoriche su come eseguire un calcolo matematico o procedure pratiche per realizzare una nuova ricetta. 

Le persone hanno, semplicemente, necessità di evolversi. 

Di crescere, di sperimentare e di imparare. 

Ecco perché i video tutorial e how-to potrebbero essere strumenti particolarmente strategici da poter utilizzare nella tua azienda. 

Che siano profili social o all’interno del sito web, i video tutorial rispondono perfettamente a due grandi esigenze:

  • imparare
  • non annoiarsi

Chiunque preferirebbe un video interessante, lineare ed efficace a un lungo muro di testo pieno zeppo di informazioni, non sei forse d’accordo?

Vlog: racconta la tua storia 

Le emozioni, di cui parlavamo prima, sono strettamente collegate alle storie. 

L’arte dello storytelling è una delle leve più potenti per gli esseri umani: lo confermano diversi studi scientifici. 

Quando ascoltiamo delle storie, quando ci identifichiamo con il personaggio e le vicissitudini narrate, il nostro corpo rilascia istantaneamente dopamina. 

I vlogs sono così popolari anche per questo motivo: raccontano delle storie del vissuto quotidiano attraverso video. 

In altre parole dei blog, come quello che stai leggendo ora, in formato video. 

Ma come poter usare questo formato a livello aziendale? 

Potresti mostrare come si svolge una giornata tipo dei dipendenti (attività lavorative, momenti di pausa, team building), raccontare un’esperienza vissuta dal team (corsi di aggiornamento, viaggio) o descrivere il processo creativo alla base dei prodotti o servizi venduti. 

Il punto è questo: tutti gli elementi di brand o aziende possono essere raccontati sotto forma di storia. In formato video, ancora meglio. 

Meme: i mai più senza

I meme sono diventati il contenuto forse più utilizzato e apprezzato dagli utenti social

Popolari perché divertenti, irriverenti e immediati, i meme si sono trasformati da immagini a veri e propri video grazie anche allo sviluppo di piattaforme come TikTok

Ovvio è che si tratta di un formato forse non adatto a contesti formali ed altamente professionali.

Per poter funzionare, i meme devono rispecchiare a 360° l’identità aziendale, i luoghi comuni e i valori condivisi dalla quasi totalità della tua audience. 

Quali sono le piattaforme video più utilizzate?

Come dicevamo sopra, le piattaforme su cui puntare con i formati video sono ormai diverse. 

In generale, parliamo di: 

  • YouTube
  • TikTok
  • Instagram
  • Facebook

Ciascuna piattaforma ha peculiarità proprie, si rivolge a una specifica fetta di target e ha un algoritmo che funziona a modo suo. 

E anche per questo motivo, come diciamo sempre, non è importante essere presenti su tutte le piattaforme. 

Al contrario: è fondamentale essere presenti, in modo efficace e completo, solo nelle piattaforme in cui si trova il tuo pubblico. 

In linea generale, secondo SemRush YouTube ha una media di 5,66 miliardi (ebbene sì, miliardi) di visitatori unici a livello mensile.  

Grazie al successo del formato video, YouTube si è trasformato in un vero e proprio motore di ricerca. 

In effetti, è secondo in classifica a Google (con una media 9,01 miliardi di visitatori unici a livello mensile), battendo Facebook (3,03 miliardi di visitatori unici mensili).

La possibilità di crescere in modo esponenziale grazie a YouTube, quindi, non manca di certo. 

Allo stesso tempo va detto però che, ovviamente, non è sufficiente limitarsi a caricare video. 

Per crescere su YouTube è necessario creare una strategia ad hoc, ottimizzando tutti gli asset: titolo, descrizione, copertina, playlist e chi più ne ha più ne metta. 

Da tenere in considerazione anche la SEO, con l’inserimento di specifiche parole chiave per farsi trovare in modo più rapido dagli utenti. 

Proseguiamo con TikTok, con 1,2 miliardi di visitatori attivi a livello mensile. 

Tornato sotto la luce dei riflettori durante il 2019, ad oggi, è senza alcun dubbio la piattaforma per eccellenza per chiunque voglia fare del formato video un elemento centrale della propria strategia di marketing.

Anche Instagram, dal canto suo, ha puntato sul formato video con l’introduzione dei Reels.

Conclusione 

Non c’è quindi alcun dubbio che il video marketing sia uno strumento strategico per dare una spinta alla crescita della tua azienda: e tu?

Hai mai inserito il formato video nella tua strategia di marketing?