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Google Ads UI UX

Caso studio Tonicnet

Una delle catene di palestre più importanti del Nord/Centro Italia ha scelto WebinWord con l’obiettivo di validare il canale Google Ads e generare lead profilati. I risultati sono stati sorprendenti.

Cliente

Tonicnet

Settore

Palestra

Anno

2026

Tonicnet

Il cliente

Il gruppo gestisce 8 centri in 5 regioni diverse:

  •  Lombardia
  • Toscana
  • Marche
  • Emilia-Romagna
  • Liguria

Ogni club è una struttura completa pensata per un pubblico esigente: palestra, piscina, area spa e una proposta di corsi molto ampia attenta ai trend del mercato.

Il modello di business si fonda su abbonamenti mensili, annuali e biennali con un valore medio annuo per cliente tra i 600/700€. Tutti i club si trovano in zone centrali delle rispettive città ed ognuno di essi ha caratteristiche proprie che devono essere tenute in considerazione nella scelta del target di riferimento. La concorrenza nel settore è altissima e cercare di differenziarsi è fondamentale.

Contesto iniziale (marzo 2024)

Il cliente ci contatta per la gestione delle campagne Google Ads per le tre sedi di Milano. L’obiettivo era capire se lo strumento fosse veramente proficuo in quanto l’esperienza con un’altra agenzia non aveva portato i risultati sperati.

L’account Google Ads disponeva già di uno storico ma con una struttura troppo frammentata che non permetteva all’algoritmo di ricevere i segnali giusti per ottimizzarsi al meglio. La sfida non è stata solo ristrutturare le campagne ma anche la landing page per alzare al massimo il tasso di conversione delle campagne pubblicitarie.

Primi passi

  • Campagne search con poche keyword ma ad alto volume di ricerca con un grandissimo lavoro di escluse per evitare di ricevere clic da chi cercava palestre competitor o non in zona
  • Annunci rete di ricerca con focus sulle promo e benefici/vantaggi nell’iscriversi a un club Tonic

A giugno il cliente ci chiede di gestire le campagne anche delle sedi di Modena, La Spezia, Livorno, Ascoli e San Benedetto del Tronto.
Attiviamo campagne di remarketing per riprendere gli utenti atterrati sulla landing e non hanno lasciato il contatto.

L'impatto sul business e risultati del 2024

Con la nuova impostazione siamo riusciti non solo a creare un sistema di acquisizione contatti ma anche replicabile su larga scala.
Siamo passati da poche decine di migliaia di € di fatturato al mese a più di mezzo milione in 9 mesi.

Di seguito la specifica mese su mese con i dati delle chiusure fornite dal cliente:

La svolta del 2025: AI - Creatività - Automation

Dopo un anno di test, stabilità e risultati, abbiamo iniziato ad aumentare il budget delle campagne con l’obiettivo di aumentare i lead ma soprattutto la qualità degli stessi. Come?

  • Abbiamo introdotto campagne Performance Max ottimizzate al massimo su tutti gli account evitando i posizionamenti “sporchi”
  • Esclusione costante di termini di ricerca non pertinenti
  • Elenchi di dati di prima parte forniti dal cliente (customer match) per sfruttare l’AI
  • Creatività non solo belle ma pensate per convertire facendoci guidare dai dati
  • Tracciamento avanzato delle conversioni tramite fogli Google bypassando i problemi sull’accettazione dei cookie da parte degli utenti.
  • Impostazione di un CPA per mantenere il costo per lead entro una soglia precisa

In questo modo abbiamo fornito a Google Ads dati e segnali molto precisi sfruttando al massimo le potenzialità della piattaforma.

Questi i risultati del 2025:

A seguito di un aumento del budget del 23% YoY (calcolando marzo/dic 2024 vs marzo/dic 2025), il fatturato è aumentato del 70,7%.

Anche il numero di lead lavorabili è cresciuto, da 2258 a 3841 (+70,1%).

Sviluppi futuri

A inizio anno abbiamo implementato un sistema di pre-qualificazione automatica dei lead in entrata tramite WhatsApp con domande specifiche così da scartare subito i curiosi e passare ai commerciali solo chi è veramente interessato. In questo modo aumenteremo di molto il tasso di conversione da lead a deal.

A livello tecnico invece puntiamo a ottimizzare le campagne non più sulla quantità ma sulla qualità, quindi passare a Google Ads i dati delle chiusure in modo da allenare l’algoritmo a trovare solo persone potenzialmente interessate a iscriversi.